Una maggioranza impazzita come la maionese. Questo è quel che si può ragionevolmente pensare della coalizione che governa la città. Mi direte : lascia stare e guarda quel che succede a Roma. Risponderò che non c’entra niente. Del resto i numeri, grazie ai meccanismi elettorali, sono ben diversi. Infatti a livello comunale (ahinoi giustamente) viene assegnato un notevole premio di maggioranza capace di garantire stabilità a chi vince le elezioni. In Parlamento, a causa dell’orrenda legge Calderoli invece non è così.Dunque dicevo che la maionese governa Milano. E come tale talvolta impazzisce. AEM, ticket, mostre sgarbiane, conflitti tra assessorati per la gestione degli eventi in piazza Duomo, opposte strategie per contrastare le illegalità : non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. A più di un anno dal suo insediamento la giunta non riesce ad essere coesa nell’affrontare temi che riguardano presente e futuro della nostra area metropolitana.
Non fregatevene. Perché un governo cittadino di così basso profilo proseguirà a tenere Milano ben al di sotto delle sue potenzialità. E perché una conduzione così stolta dell’amministrazione locale non permetterà a questa stupenda metropoli di spiccare il volo verso il mondo.
Giorni fa ero a Barcelona, come chi segue la rubrica sa. Qualche ora dopo a Roma. Settimana prossima a Torino. Sono pronto a scommettere : alla fine di questo mio breve tour svolto per approfondire questioni riguardanti le qualità del governo locale mi domanderò perché mai al centro della regione lombarda io mi ostini a cercare Milano senza riuscire a scovarne la presenza. Tutto merito della maionese, suppongo.


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